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:: Viaggi da «single» |
Trenta, quaranta, cinquant'anni. Donna. Reddito autonomo e buona cultura. Con la voglia di gettarsi alle spalle dispiaceri o sogni mai avverati. Single per scelta o per forza. Con un unico obiettivo: salire sulla nave o sull'aereo che segnerà la svolta dell'estate. Divampa il fenomeno dei viaggi per «single», signorine in particolare, ma anche signorini alla ricerca di nuovi amici. Sia chiaro: non di partner necessariamente dell'altro sesso, con i quali condividere i piaceri della carne. Ma di uomini e donne disponibili all'incontro, stanchi di trascorrere le serate al telefono o facendo zapping davanti al televisore come antidoto al magone e alla solitudine.
E il mercato delle vacanze comincia ad attrezzarsi. Nascono tour operator la cui idea - si legge nei messaggi pubblicitari - «non è quella di farvi trovare l'anima gemella, ma di farvi conoscere persone con cui condividere l'emozione del viaggio». In ogni caso, per garantire pari opportunità, si reclamizza la partecipazione di un numero equivalente di uomini e donne.
E' fatta? Non proprio, dal momento che la domanda supera di molto l'offerta.
Non è un caso, dunque, che nelle note promozionali compaia l'avvertenza: «Se viaggi solo/a ti possiamo abbinare con un compagno/a per dividere la cabina, del tuo stesso sesso ed età». Formula che oggi convince persino i giovanissimi. Ferie, perciò, da soli per quanti sono entrati di recente nel mondo degli adulti, come conferma Paola Laterza («Nick one travel»): «Si tratta di ragazzi che hanno soldi in tasca. I villaggi di Pollina, in Sicilia, oppure di El Kebir, in Tunisia, hanno il bollino blu. Significa che l'animazione è decisamente spinta, 24 ore su 24. Full time, insomma, fra tecno-crazy sotto il sole e schiuma-party». I prezzi variano dai mille ai mille e 200 euro per una settimana. Sconti per coloro che accettano di condividere gli spazi con coetanei dello stesso sesso.
Ma quali sono le mete dei «single»? La risposta non è mai univoca. Si va dalle capitali europee per chi ama le scorpacciate fai-da-te di musei e siti archeologici, alle spiagge dell'Egitto. Enza Losacco («Losacco travel»): «Le signore senza fede al dito in tre ore volano a Sharm El Sheikh, con un minimo di 400 e un massimo di mille euro. L'Italia e la Puglia, con gli agriturismo e i bed and breakfast, rappresentano un ripiego».
Preceduto da un lungo allenamento nelle palestre e scuole di ballo, svetta in pole position Santo Domingo: tante le rappresentanti del gentil sesso che non aspettano altro che di farsi travolgere dai ritmi calienti, affascinate dalle note della salsa e della baciata. Cuba si conferma l'eden per gli uomini pronti a dimenticare matrimoni falliti o a caccia dell'avventura. Ovvia la scelta di spostarsi in incognito. Non si sa mai, il pettegolezzo è sempre spiacevole.
Fin qui, la cronaca. Ora, cosa spinga a viaggiare da soli, è una risposta che spetta a quanti conducono indagini sul mutamento dei costumi. Un dato va messo in evidenza: se fino a qualche anno fa lo status di single con il «diritto» di vivere era privilegio degli uomini, oggi appartiene anche alle donne. Fa riflettere, invece, la novità che riguarda - seppur in percentuale ridotta - i ventenni: perché divertirsi senza il solito e fidato compagno di giochi?
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